martedì 19 marzo 2013

Prime impressioni del KTM 990 SM

Siccome piove ogni giorno sono riuscito a fare un paio di giretti con la nuova moto.
Prima impressione: il peso è OK, molto leggera la trovo più leggera della vecchia KLE 500 incredibile.
La moto ha alcuni extra.
Sella in gel a due piani del KTM 990 SMT
Gruppo maniglie passeggero del 990 SMT con Portapacchi GIVI
Mini Cupolino
Paramani
Scarichi Leo Vince
predisposizione per i cavalletti alzamoto.
RUMOROSA DA FARE SCHIFO
Infatti, lo scarico Leo Vince con i DB KILLER di serie...
fa un rumore folle. Per carità.
Ho scritto alla Leo Vince e mi hanno suggerito il DB KILLER silenziato che ho GIA' ORDINATO:


mercoledì 6 marzo 2013

Comprato il KTM 990 SuperMoto 2008

Fatto,
oggi ho firmato il cambio di proprietà.
Da oggi ho come moto una KTM 990 SM del 2008:
L'idea di cambiare il Burgman 650 inizia l'anno scorso in settembre quando sul Burgman 650 si è bruciato il pacco di cavi dell'accensione...
 Per colpa dei fili bruciati ho lasciato il Burgman fermo da Settembre 2012 in poi.
Quello è stato il segnale che era ora di intervenire prima che il Burgman mi lasciasse a piedi definitivamente.
Ho cominciato a fare un pò di conti, nel 2011 il mio Burgman 650 mi era stato valutato 2mila/2500 Euro.
La prima offerta fattami che trovai interessante  fu di una VESPA 300 nuova offerta a prezzo ridotto grazie ad una offerta di Fine Stagione della Piaggio.
Poi mi sono interessato alla HONDA XR-650R MOTARD:
Mi pareva una moto potente, leggera, facile, 
Dopo lunghe analisi, ho lasciato perdere, la XR-650 costava davvero troppo ed era difficile da trovare.
Poi mi sono interessato alla HONDA CB-1300 (nome in codice "La Mucca". Davvero un mezzo interessante, NON troppo costoso, però abbastanza difficile da trovare con chilometraggi bassi.
Altre candidate la APRILIA DORSODURO MOTARD (ma ahimè non parlatemi di Aprilia, mi si apre una vecchia ferita)  ed altro.
SEGUIRA'....

domenica 3 marzo 2013

CASCHI SIMPSON CHE PASSIONE

Ero un ragazzino nel lontano 1978/79 circa e compravo ogni settimana AUTOSPRINT. In quel periodo nel mondo dei piloti professionisti apparve un casco da pilota dalla forma particolare.
Lo produceva la ditta Americana SIMPSON e si chiamava Simpson RX-1.
Questa è una pubblicità tolta dalla rivista Autosprint di quegli anni:
Sono rimasto sempre affascinato da quel casco, inutile dire che trovarlo era un problema e che costava una cifra che io per quegli anni non potevco permettermi.
Per quello che ho scoperto io il casco Simpson ha fatto la sua comparsa in Italia in varie forme mai importato ufficialmente dalla Simpson ma sempre importato occasionalmente da qualche importatore parallelo, nel 1990/1991 trovai alla Fiera dei Motori di Pordenone  una ditta italiana che provò ad importarlo ma non ne seppi più nulla.
Dopo il successo iniziale del 1979 il casco Simpson Bandit RX1 ha subito vari cambiamenti, cercando su Ebay e con Google si trovano versioni differenti, oggi il casco Bandit Simpson è ancora in produzione, la Simpson ne produce diverse varianti.
Nel 2002/2003 scoprii che un clone del casco Simpson era importato in Italia. 
C'era una pubblicità dentro un numero di MOTOCICLISMO dove si diceva che una ditta del Nord Italia aveva iniziato ad importare in Italia i caschi della ditta TEDESCA CRAFT, questa CRAFT aveva riprodotto in maniera molto libera la versione in costruzione in quegli anni di una variante moderna del casco Bandit della Simpson.
Dopo varie ricerche sono riuscito a trovarlo e COMPRARLO da una ditta di PADOVA.
Ecco il mio clone del Simpson:
I punti di forza sono l'OMOLOGAZIONE in quanto questa CRAFT ha omologato il casco per l'Uso stradale, i veri caschi Simpson oggi importati in Europa NON SONO OMOLOGATI PER l'uso STRADALE.
La costruzione è decente, in tutti gli anni che ho portato questo casco non si è rotto nulla, la stoffa interna è perfetta, anche in piena estate è possibile portare il casco senza bruciare.
Ad un certo punto dopo alcuni anni ho messo da parte il casco Craft e lo ho sostituito con il ROOF.

Io ho continuato a vedere che aria tirava attorno ai caschi Simpson e il maggior lavoro di clonazione l'hanno fatto in GERMANIA, dopo questa CRAFT un'altra ditta tedesca si è messa a a fare dei veri cloni degli attuali modelli SIMPSON : questa ditta si chiama BANDIT HELME ed ha sede a BERLINO.

Non conosco la qualità costruttiva di questi caschi BANDIT, ma sto per scoprirlo a breve in quanto.... (NE RIPARLEREMO A BREVE).

Invece io sono sempre stato affascinato dal famoso Simpson Bandit RX1, la sua linea era unica e mi sono sempre chiesto perchè nè la Simpson ne i clonatori abbiano mai riprodotto quel casco.

Il mese scorso ho scoperto che IN GIAPPONE una ditta di nome NORIX che pare avere sede in CANADA ha riprodotto in forma 1:1 proprio il RX1 chiamandolo MX-30
 Qui il casco in vendita nella sezione inglese del sito RAKUTEN
Sono quindi passati quasi 40 anni e ho scoperto che non sono stato il solo volere ancora in produzione il primo casco Simpson che ha aperto l'era.... 

Lo avrei già comperato questo Norix MX-30 se non fosse per la rogna di farlo arrivare dal Giappone e per il dover pagare le spese di importazione. (Pagare le spese doganali per un oggetto proveniente dal Giappone equivale a buttare i soldid entro una slot machines, non c'è una regola precisa, la spesa finale come viene viene)

Nel frattempo ho mandato il mio "vecchio" CRAFT a far rimettere a posto mandandolo da una ditta di SAN MARTINO AL RIO (FE) la YU-BA SPORT che riscotruisce gli interni dei caschi che si sono consumati col tempo o che il lerciume ha rovinato. Al mio vecchio Craft ci sono affezionato.

lunedì 25 febbraio 2013

CASCANDO DI CASCHI

Sono un fanatico dei caschi.
Nel senso che li ODIO e li amo.
Io vedo il casco come una imposizione che non serve a nulla.
Purtroppo avendo 50 anni ho visto che danni hanno fatto i caschi al mondo del motociclismo italiano.
L'altra sera mi stavo interessando alle biciclette a pedalata assistita ed a quelle propriamente a spinta elettrica pura, ho scoperto con orrore che le biciclette totalmente elettriche sono sottoposte all'uso del casco.
Ma andate a cagare voi e il casco in bicicletta.
Comunque visto che è un obbligo e non ci si può sfuggire ho preso a comprare qualche casco ogni tanto cercando di seguire i miei gusti.
Il mese scorso sono andato alla ditta VALERI SPORT di Cornuda TV a comperare la nuova versione di un casco che avveo già: il ROOF BOXER ORIGINAL.
Finora avevo questo:

Preso a Portogruaro alla concessionaria Yamaha anni fa.
Pur se un casco figo è abbastanza problematico.
Molto stretto, ha poca imbottitura e calza come un guanto. La testa dentro questo casco sta strettina, è una sua caratteristica.
Il vero difetto è che non gira aria dentro con la visiera e la mentoniera abbassate.
Infatti appena dopo averlo usato d'inverno sono corso via a comperare un vero casco VENTILATO da pochi soldi da usare in inverno.
 Poi nel 2007 a Mestre scopro in una concessionaria di moto che la ROOF aveva MIGLIORATO COMPLETAMENTE LA GAMMA.
Dopo la classica scarica di bestemmie mi sono ripromesso di cambiare il mio Roof NO AIR con il nuovo Ventilato, gli anni passano e finalmente sono riuscito a cambiare.
Da Valeri ho preso il modello ROOF BOXER V-8 SUZUKA
Per scegliere il casco ho usato come guida il bellissimo video su Youtube postato da un signore che importa e vende in Italia i caschi ROOF BOXER. (LINK).
Come spiegato nel video, la Roof ha finalmente adottato un sistema di ventilazione per il casco BOXER e ora ha anche adottato un sistema che permette di aprire e chiudere la mentoniera senza alzare la visiera.
E' stato migliorato il sistema a due ganci che blocca chiusa la mentoniera, ora molto meno giocattoloso rispetto al mio, ma purtroppo sono rimaste ancora abbastanza fragili le due alette nere con le clip. Avrebbero potuto usare invece di alette plastiche qualcosa di più robusto.

Della gamma ROOF adesso c'è in giro l'evoluzione del Boxer il nuovo casco si chiama DESMO ma non lo sto ancora vedendo in vendita in giro: prima di andare da Valeri a prendere il BOXER V8 nuovo ho cercato in giro il DESMO ma nessuno mi ha convinto, la mia impressione è che nessuno ce l'avesse in casa veramente. Magari tra un anno o due cambio il V8 Suzuka col DESMO.

domenica 24 febbraio 2013

Dopo 8 anni venduto lo Scooterone

Fino a pochi giorni fa avevo questo maxiscooter:

Burgman 650 Executive del 2004.

Ieri sera ho trattato da un privato l'acquisto di questa:

KTM 990 SM del 2008.

Nel 2004 quando presi il Burgman 650 ero reduce da un paio di anni da incubo per colpa della moto precedente.
Attorno al  2001-2002 avevo preso un Kawasaki KLE 500 datato 1992:
 La moto era un trauma perchè il primo proprietario, di tanti, l'aveva usata come moto da cross, poi un giorno la ricostruì al meglio e la mise in vendita. Io ci sono cascato dentro netto per via del prezzo favoloso. Ci feci sopra un pò di lavori estetici e meccanici perché è la moto mi pareva interessante.

La moto però era un catorcio, c'era tutto che si rompeva. Alla fine la diedi via e peri il mega maxi scooter.
Siccome il KLE 500 aveva un grave difetto AVEVA LA TERZA MARCIA ROTTA.
Se guidavo in modo calmo non succedeva nulla, se invece facevo le cambiate in modo aggressivo dopo 1a e la 2a la TERZA saltava fuori con conseguente micidiale fuorigiri del motore. 
Già all'epoca frequentavo i forum delle moto e nel forum degli utenti della KLE avevo trovato qualcuno che mi aveva offerto un motore di ricambio usato ma perfetto. Alla fine deluso dai troppi sforzi lasciai perdere e cambiai.
Dopo le rogne col cambio del KLE giurai MAI PIU' UN'ALTRA MOTO A MARCE.
Infatti.
Adesso sto prendendo il KTM 990.

Del Burgman 650 non posso dire granchè male, ottima moto in molti aspetti, soffre di alcuni problemi (PESO, MANOVRABILITA', CAPACITA' SERBATOIO) che però sono naturali dato il tipo di moto.


Il mio B-650 era usato, il signore che l'aveva comperato per primo nel luglio 2004 l'aveva rivenduto subito perchè non si trovava come tipo di guida.
Con me le cose sono andate bene per anni.
Solo negli ultimi due anni la moto ha cominciato a dare fastidi continui, tutte piccole cose ma fastidiose.
Ai primi segnali di fastidi, due anni fa tentai di sostituire il Burgman 650 con uno  stesso modello NUOVO o anche con un  Yamaha TMAX nuovo ma rimasi male perchè il mio usato veniva valutato una SCHIFEZZA. A fronte di un valore del nuovo di 9.000/10.000 Euro mi erano stati offerti solo 2.000 euro.
Il mio Scooter avera solo 15/16.000 km all'epoca e per me un'offerta di 2.mila euro era una rapina.

Per chi passa di qua lascio una serie di indicazioni sul BURGMAN 650 EXECUTIVE 2004.
è PESANTISSIMO, siamo sui 240 chili di moto
Il peso per fortuna è in BASSO, quindi non c'è il rischio che la moto vi frani addosso in manovra, ma se per caso vi si rovescia addosso comunque, trovarsi con 240 chili di peso sul corpo potrebbe "anche dare fastidio"
Con quel peso fare manovre a fermo è impossibile.
Attenzione anche alle prime versioni del Burgman 650, alla mattina col motore FREDDO la moto è impossibile da spostare. Pare che dalle versioni degli anni seguenti la Suzuki abbia risolto il problema cambiando l'olio che c'è dentro il gruppo di ingranaggi che trasmette il moto dal motore alla ruota posteriore mettendo un olio più FLUIDO.
Nella versione 2004 l'olio a freddo FA FRENO e rende il movimento degli ingranaggi duro.
Infatti a motore caldo vi accorgete che spostare la moto è facile.
 Un vero problema è il SERBATOIO. Nel 2004 con 10 euro di benzina facevo il PIENO.
Io appena fatto benzina azzeravo il conta chilometri parziale e lo tenevo d'occhio, sapevo che dopo 120 chilometri bisognava rifare altri 10 euro.
UNA VERA VERGOGNA. Non ha senso fare uno scooter gran turismo col serbatoio di una vespetta.
 I FRENI sono decenti, ma solo decenti. La mia versione EXECUTIVE ha di serie l'ABS ma io con l'ABS non ci ho mai avuto un gran feeling. La mia impressione è sempre stata che l'ABS mi ALLUNGASSE LA FRENATA.
Su una strada di sassi con l'ABS è Terrore PURO. Voi frenate di colpo forte e sentite la moto che si ferma, poi riparte, poi si riferma. BRRRR brivido.
Il Burgman 650 ha la chicca del Cambio SEMIAUTOMATICO. toccando un pulsante potete far finta di mettere dentro le marce come su una moto vera.
Io ho provato questa funzione ma non l'ho trovata funzionale per colpa della POSIZIONE DEI DUE PULSANTI DEL CAMBIO MARCE.
La Suzuki ha posizionato i due pulsantoni arancioni sul blocchetto di sinistra ma in posizione SBAGLIATA.
Per cambiare marcia in su o in giù è necessario compiere un movimento innaturale verso l'alto del pollice sinistro.

Se volete vedere come va messo il comando di un cambio semiautomatico su una moto guardate la nuova HONDA NC-700X SDF: i pulsanti sono due, uno per salire e uno per scendere di marcia ma sono messi in modo che il dito li trovi in AUTOMATICO.
Io col mio B-650 cercando di cambiare marcia ero costretto ad abbassare la vista e guardare il blocchetto sinistro per capire che pulsante dovevo premere.
Comunque, io col cambio automatico mi sono sempre trovato bene, in piena velocità se mi serviva sorpassare non c'era problema, il cambio era pronto, il motore era reattivo.
La moto è pure veloce, da ZERO a 160 all'ora era questione di un attimo, oltre la moto faceva più fatica. Ma già a 160 non ti batte nessuna macchina.
Quando qualche volpone in macchina che non conosceva il tipo di scooter che aveva di fronte provava a fare il figo tirando le marce della sua macchina per seminarmi vi assicuro che il vedere un Mercedes o un BMW correre come diavoli cercando di seminarmi facendo fatica a farlo non aveva prezzo.
LA CAPACITA' DI CARICO del B-650 è FAVOLOSA, nel vano sotto la sella ci stanno DUE CASCHI INTEGRALI oppure tre borse della spesa, il mio aveva il maxibauletto così avevo una capacità di carico che credo possa competere con una SMART.
La MANUTENZIONE del Burgman è difficoltosa, io ho provato a fare qualche lavoro da solo, ma è quasi impossibile lavorare bene.
Ho provato a cambiare le candele. MALEDIZIONE A LORO: è una tribolazione folle:
Bisogna smontare la carenatura sul puntale anteriore, poi bisogna mettere le mani sul radiatore, il radiatore non è smontabile, per cambiare le candele la Suzuki ha previsto che si apra a LIBRO... lateralmente. In questo modo la candela di DESTRA è facile da smontare, mentre quella di sinistra ha il radiatore davanti e smontarla è un incubo.
Non mi è andata meglio quando ho cambiato l'OLIO e il filtro OLIO.
O si smonta la carenatura inferiore sinistra o si mette la moto su un ponte oppure si TRIBOLA.
Il Burgman 650 è più carenato di una moto da corsa.
Ad un certo punto ho avuto la pensata SUPREMA, mi avevano chiesto 500 euro per l'operazione di cambio dei due pneumatici perché era un lavoro immenso.
E IO HO FATTO DA ME.
Prima ho trovato su YOUTUBE I video che spiegavano come agire poi ho fatto.

Comperato le gomme su internet a prezzo Ok, ho smontato le due ruote.
Con la ruota anteriore è un casino, con la ruota posteriore è un INFERNO.
Due anni fa in estate si è ROTTO IL CAVALLETTO CENTRALE, davvero una cosa insolita, il cavalletto che cede sotto il peso della moto....
Ho smontato il cavalletto (manovra da delirio) e lo ho fatto saldare da un amico. Ma è stata un'impresa anche smontare il cavalletto.
"LO SCRIVO IN GRASSETTO. CHI HA PROGETTATO IL BURGMAN 650 NON HA PENSATO AI MECCANICI"
Io non ho trovato una manutenzione sul Burgman 650 che fosse facile.
LA BATTERIA... la batteria è nascosta a centro moto, in fondo dove è imperniata la sella.
Per accedere comodamente alla batteria è necessario togliere il PISTONE che tiene alzata la sella. Basta mollare un gallettino a molla , sfilare il pistone e la sella di apre il doppio.
Ma non basta, la batteria è protetta/nascosta  da una struttura di plastica con dei contatti elettrici. Prima bisogna rimuovere questa struttura di plastica poi si riesce a togliere la batteria.
OK GLI SPECCHIETTI RETROVISORI
il mio EXECUTIVE aveva addirittura gli specchietti ribaltabili elettricamente, davvero un optional utile se non altro per ridurre la larghezza della moto.
Gli specchietti messi bassi a livello delle ginocchia sono OK per evitare di trovarsi una macchina o un altro mezzo di fianco senza accorgersene. In passato con le altre moto avute era normale trovarsi una macchina di fianco senza accorgersene, col Burgman non può accadere. OTTIMO.
LA BRUTTA NOMEA DEL BURGMAN 650:
Nei mesi scorsi quando ho provato a vendere il Burgman 650 mi sono accorto che purtroppo la moto ormai ha nomea di mezzo col cambio che si rompe.
Internet su questo fronte è davvero pericoloso.
Tutti i meccanici coi quali ho parlato me l'hanno detto fuori dei denti che tra la comunità dei meccanici il Burgman 650 è un mezzo a rischio per colpa della tendenza a rompere il cambio.
Per questa ragione la rivendibilità del mezzo può diventare un problema, nel senso che VI FREGHERANNO SUL PREZZO.
Il meccanico è furbo: a Voi dirà che la moto è invendibile perché TUTTI sanno che ha il cambio che si rompe, mentre al POLLO che vuole comprare la moto SI DIMENTICHERA' di dire che c'è il problema del cambio che si rompe.
Nel mezzo ci rimetterete voi ottenendo prezzi non ragionevoli per i vostri mezzi.